Progetto educativo

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA

2016/2017

Nella Scuola dell’Infanzia la progettazione è il punto di riferimento dell’organizzazione pedagogica-didattica; deve essere completa, deve cioè offrire numerosi e diversificati strumenti per permettere ai bambini di raggiungere tutti i traguardi di sviluppo enunciati dai cinque campi di esperienza; deve essere chiara e schematica per fornire anche ai genitori un quadro completo delle attività che si svolgeranno durante l’anno; deve essere flessibile per permettere modifiche in itinere stabilite sull’osservazione della realtà e della risposta del gruppo-sezione alle attività proposte.

Il progetto accoglienza aprirà le porte della scuola ai nuovi e vecchi bambini di settembre, mentre il progetto legato alle stagioni ci accompagnerà lungo tutto l’anno.

Il progetto-nucleo che farà da filo conduttore alla programmazione del nuovo anno sarà legato al CIELO e alle costellazioni. Da sempre i bambini e le bambine sono naturalmente grandi osservatori del cielo ed è un privilegio poterli accompagnare nelle loro esplorazioni.

Solo l’ascolto profondo delle loro domande, delle loro ipotesi e teorie, permette

all’adulto che li segue di offrire altro materiale da cui sapranno cogliere nuovi spunti

di osservazione, interrogativi ed occasioni di scoperta.

Non verrà meno l’attività legata alla pre-scolarizzazione per i bambini di cinque anni che si preparano per l’ingresso nella scuola primaria, una preparazione che comprenderà micro progetti di pre alfabetizzazione e pre matematica, l’osservazione per la compilazione della griglia relativa ai D.S.A. e progetti di continuità con le scuole primarie del primo e secondo circolo di Valenza. Da quest’anno i bambini potranno avvalersi di uno strumento multimediale: la LIM.

Il macro progetto sulle EDUCAZIONI accompagnerà per tutto l’anno i bambini aprendo loro la conoscenza di alcune regole civili e alimentari avendo davanti l’esempio di adulti responsabili che educano non solo con i fatti e con le conoscenze didattiche ma con tutto il loro bagaglio di risorse umane.

PROGETTO ACCOGLIENZA

PROGETTO “E LUCEVAN LE STELLE”

PROGETTO “L’ORTO A SCUOLA”

PROGETTO STAGIONI

PROGETTO EDUCAZIONI

PROGETTO FESTE

PROGETTO LETTERE E NUMERI PER GIOCARE

Questi nuclei progettuali accompagneranno i bambini lungo tutto l’anno scolastico sui due diversi assi verticale e orizzontale: se da un lato avranno una scansione temporale e seguiranno i ritmi dei mesi dell’anno, dall’altra si alterneranno e mescoleranno proprio per dare quel senso di trasversalità richiesto dalle Indicazioni Nazionali.

Inoltre, come ampliamento del curricolo, saranno attivati alcuni laboratori guidati da personale qualificato ed esterno alla scuola:

LABORATORIO “EDUCAZIONE MOTORIA’”

THE ENGLISH LABORATORY

A SCUOLA DI FOTOGRAFIA

LABORATORIO DI DANZA

Ogni progetto tende a coinvolgere tutti i campi di esperienza e viene realizzato attraverso la didattica laboratoriale in sintonia con il principio della trasversalità dell’apprendimento.

 

PROGETTO ACCOGLIENZA

 

Ogni giorno i bambini che si ritrovano a scuola vivono diverse emozioni e svolgono molte attività: giocano, cantano, lavorano, litigano, ridono, piangono. Sono tutte esperienze naturali di cui però faticano a comprendere la reale motivazione. Un progetto di accoglienza deve insegnare ai bambini a crescere insieme, accettando il sorriso e le lacrime di tutti e a capire che la diversità non è un ostacolo, ma una ricchezza.

La valorizzazione del gruppo e dell’ambiente sono essenziali in questa fase, per lo sviluppo dell’identità e dell’autostima.

Nel primo periodo dell’anno scolastico diventa dunque fondamentale fare acquisire ai bambini in modo graduale e partecipe le regole della vita scolastica, i tempi e gli spazi

in cui, d’ora in poi, trascorreranno gran parte del loro tempo giocando e scoprendo nuove cose.

SEZIONI COINVOLTE:

Tutte

TEMPI

Da settembre alla prima settimana di ottobre

CAMPI DI ESPERIENZA

IL SE’ E L’ALTRO:

TRAGUARDI: sviluppa il senso dell’attività personale, percepisce le proprie esigenze e i propri sentimenti, sa esprimerli in modo sempre più adeguato. Si muove con sempre più autonomia negli spazi che gli sono famigliari, modulando progressivamente voce e movimento in rapporto con gli altri e con le regole condivise.

OBIETTIVI:

– sentirsi accolti nell’ambito scolastico

– conoscere i compagni condividendo con il gioco

– rafforzare la propria identità e autostima

– esprimere preferenze

– rispettare le regole del vivere insieme

-superare la paura di andare a scuola e la timidezza

 

L CORPO E IL MOVIMENTO

TRAGUARDI: vive pienamente le propria corporeità. Ne percepisce il potenziale comunicativo ed espressivo. Matura condotte che gli consentano una buona autonomia nella gestione della giornata a scuola.

OBIETTIVI:

– sviluppa la motricità globale

-rispetta il proprio turno

-coordina i propri movimenti con le parole

-partecipa a giochi di movimento e di gruppo

IMMAGINI, SUONI, COLORI

TRAGUARDI: comunica, esprime emozioni, racconta con un linguaggio consentito all’età

Si esprime con il disegno, con la pittura e altre attività manipolative, utilizza materiali e strumenti per tecniche espressive e creative.

OBIETTIVI:

– ascoltare e memorizzare canzoni

– sviluppa la creatività con il disegno e altre tecniche

I DISCORSI E LE PAROLE

TRAGUARDI: ascolta, comprende narrazioni, inventa storie, chiede e offre spiegazioni. Sperimenta filastrocche e canzoni.

OBIETTIVI:

– ascolta e memorizza filastrocche e canzoni

-comprende il testo in rima

– arricchisce il lessico

LA CONOSCENZA DEL MONDO

TRAGUARDI: osserva con attenzione il suo corpo, gli organismi e i lori ambienti.

Sa collocare le azioni quotidiane nel tempo della giornata e della settimana

OBIETTIVI:

– conosce la scansione del tempo e i momenti della giornata scolastica

-osserva con i sensi

– conosce alcune forme geometriche

ATTIVITA’

Racconti per comprendere meglio il distacco dalla famiglia

Giochi che favoriscano l’inserimento, la conoscenza reciproca e dei contrassegni

Laboratori e atelier strutturati per scoprire i compagni e la scuola

Il cartellone dei compleanni

Festa dei nonni

UNITA’ DIDATTICHE

Renato Pavone

Un astronave con il mio nome

Festa dei nomi

L’uva e la vendemmia

PROGETTO STAGIONI

Il progetto dedicato alle stagioni presenta gli strumenti didattici per accompagnare i bambini alla scoperta dei cambiamenti non solo climatici, ma anche cromatici, aromatici.

Si possono compiere varie osservazioni scientifiche e vere e proprie esperienze per comprendere i vari fenomeni che accompagnano le stagioni.

I percorsi didattici accompagneranno verso la scoperta del letargo degli animali, di esplorazioni sensoriali nel caso della neve, dei profumi dei fiori che sbocciano e del sole caldo.

 

SEZIONI COINVOLTE:

Tutte

TEMPI

Da settembre a giugno

CAMPI DI ESPERIENZA

I DISCORSI E LE PAROLE

TRAGUARDI

  • Il bambino arricchisce il proprio lessico
  • Sperimenta rime, filastrocche, drammatizzazioni
  • Si esprime e comunica agli altri emozioni, sentimenti attraverso il linguaggio verbale

OBIETTIVI

  • Riconosce le parole nuove e le memorizza
  • Associa le parole con suoni uguali
  • Coglie gli aspetti descrittivi all’interno del testo

IMMAGINI SUONI COLORI

TRAGUARDI

-scopre il paesaggio sonoro attraverso attività di percezione

-il bambino comunica, esprime emozioni racconta utilizzando le varie opportunità che il linguaggio del corpo consente

-Si esprime con il disegno, la pittura, e altre attività manipolative, utilizza materiali e strumenti, tecniche espressive e creative.

OBIETTIVI

  • Raffina le proprie abilità di motricità fine
  • Sperimenta suoni e rumori
  • Realizza oggetti con tecniche creative

LA CONOSCENZA DEL MONDO

TRAGUARDI

  • Osserva con attenzione gli organismi viventi e le loro trasformazioni
  • Individua la posizione degli oggetti e delle persone nello spazio usando termini adeguati
  • Raggruppa e ordina oggetti e materiali secondo criteri diversi, ne identifica alcune proprietà

OBIETTIVI

-osserva con atteggiamento scientifico gli eventi naturali e propone ipotesi

-osserva la natura e coglie i cambiamenti stagionali

-conosce la scansione temporale della propria giornata

– classifica gli oggetti in base al colore

IL CORPO IN MOVIMENTO

TRAGUARDI

-riconosce i segnali e i ritmi del proprio corpo e adotta pratiche corrette di cura di sé, di igiene e sana alimentazione

-prova piacere nel movimento e sperimenta schemi posturali e motori.

OBIETTIVI

-sperimenta nuove andature

-Affina le abilità manuali

-esplora con i cinque sensi

-utilizza il movimento per giocare

 

IL SE’ E L’ALTRO

TRAGUARDI

-sviluppa il senso dell’identità personale, percepisce i propri sentimenti, sa esprimerli in modo sempre più adeguato

OBIETTIVI

Elabora il ricordo delle proprie esperienze familiari e scolastiche

 

ATTIVITA’

S. Francesco e S. Martino

Halloween e le paure

Il Natale

Carnevale e le mascherine

Festa del papà e della mamma

La Pasqua

I colori delle stagioni

Frutta e fiori

UNITA’ DIDATTICHE

I colori dell’autunno

Gli animali in letargo

Il freddo, la lana e la neve

Gli animali dell’inverno

I fiori colorati in primavera

I colori dell’estate

Il sole e l’acqua

 

PROGETTO FESTE

 

La dimensione della festa è fondamentale nella scuola dell’infanzia perché permette al bambino di relazionarsi con tradizioni culturali molto forti che si sperimentano attraverso il gioco, la musica, il travestimento, la drammatizzazione e il coinvolgimento della famiglia.

Per questo motivo nella programmazione per l’anno scolastico rientrano tutte le più importanti feste ciascuna con le proprie peculiarità.

CAMPI DI ESPERIENZA

IL SE’ E L’ALTRO

IL CORPO E IL MOVIMENTO

IMMAGINI, SUONI, COLORI

I DISCORSI E LE PAROLE

LA CONOSCENZA DEL MONDO

ATTIVITA’

FESTA DEI NONNI

Tra i bambini e i nonni c’è un legame spontaneo e naturale :sanno guardare con tenerezza, sono pronti ad ascoltare e raccontare.

I bambini d’altro canto condividono con i bambini i momenti più spensierati della loro infanzia.

Per questa festa le insegnanti hanno predisposto attività sia grafico-pittoriche che di ascolto. I nonni saranno coinvolti nella settimana della loro festa in sezione per raccontare storie inerenti ai loro giorni di scuola o ai giocattoli usati e con laboratori di pittura, poesie e canzoni in sezione e nel giardino della scuola.

CAMPI DI ESPERIENZA

IL SE’ E L’ALTRO

IL CORPO E IL MOVIMENTO

IMMAGINI, SUONI, COLORI

I DISCORSI E LE PAROLE

LA CONOSCENZA DEL MONDO

 

 

TRAGUARDI

-Sviluppare l’affettività familiare

-scoprire le figure dei nonni e la loro importanza familiare

-esprimere pensieri e vissuti

-esplora i materiali a disposizione e utilizzarli con creatività

 

FESTA DI HALLOWEEN

In ricordo dell’antica festa celtica chiamata “All Hallow even” cioè vigilia di tutti i santi ancora oggi si festeggia Halloween la notte del 31 ottobre.

Nel corso delle attività le insegnanti aiutano i bambini a comprendere e a controllare le proprie paure e ad affrontarle in un ambito rassicurante.

 

CAMPI DI ESPERIENZA

IL SE’ E L’ALTRO

IL CORPO E IL MOVIMENTO

IMMAGINI, SUONI, COLORI

I DISCORSI E LE PAROLE

LA CONOSCENZA DEL MONDO

TRAGUARDI:

-confrontare culture diverse

-sviluppare la padronanza della lingua e arricchire il proprio lessico

-comprendere la funzione comunicativa dei messaggi no verbali attraverso la fruizione di prodotti artistici, grafici, pittorici

-esplicitare sensazioni, sentimenti (paure) stati d’animo, attraverso la musica e la danza.

 

 

 

 

FESTA DEI BAMBINI

Il 20 novembre 1989 l’ONU adotta la Convenzione internazionale per i diritti dell’Infanzia. Negli articoli vengono elencati i diritti fondamentali di tutti i bambini: il diritto alla vita, allo sviluppo, ad essere protetti e tutelati, il diritto a partecipare alla vita familiare, culturale e sociale.

Oltre ai principali diritti se ne possono aggiungere tanti altri altrettanto importanti per la formazione globale e autonoma della personalità del bambino. È opportuno che il bambino conosca regole fondate su ciò che gli spetta e su ciò che invece gli altri si aspettano da lui.

 

FESTA DI NATALE

Natale è per la nostra scuola la Nascita di Gesù e quindi l’incontro con il Bambino Gesù che si esplicita, oltre che con la preparazione di addobbi per la scuola e per le famiglie, anche nella drammatizzazione di una storia natalizia.

Il percorso didattico ha la finalità di far vivere con maggior consapevolezza le tradizioni natalizie, dando un significato appropriato ai simboli e svolgendo ogni attività con spirito di collaborazione e aiuto reciproco, in modo costruttivo e creativo.

CAMPI DI ESPERIENZA

IL SE’ E L’ALTRO

IL CORPO E IL MOVIMENTO

IMMAGINI, SUONI, COLORI

I DISCORSI E LE PAROLE

LA CONOSCENZA DEL MONDO

 

TRAGUARDI

-utilizzare immagini e disegni in modo non convenzionale per comunicare sentimenti ed emozioni

-esprimere i propri desideri

-sviluppare la capacità di osservare e di mettere in relazione elementi naturali sulla base delle loro caratteristiche e delle loro funzioni

-comunicare sentimenti ed emozioni in una situazione nuova (saper verbalizzare momenti di gioia)

 

 

 

FESTA DI CARNEVALE

Il Carnevale è per eccellenza la festa del travestimento ma sempre legato alla programmazione pensata per l’anno scolastico. È inoltre una festa legata alle leccornie e grazie alla cucina interna alla scuola spesso si trasforma anche in una gara di cucina.

 

CAMPI DI ESPERIENZA

IL SE’ E L’ALTRO

IL CORPO E IL MOVIMENTO

IMMAGINI, SUONI, COLORI

TRAGUARDI

-Conoscere aspetti e tradizioni del carnevale

-Cogliere lo spirito ludico e sociale delle feste

-Utilizzare il linguaggio grafico pittorico con fantasia

-Progettare, gestire e vivere un momento di festa

-Memorizzare canzoni e filastrocche

 

FESTA DEL PAPA’ E DELLA MAMMA

Le feste del papà e della mamma sono l’occasione per aprire le porte della scuola ai propri genitori: mamme e papà sono invitati a pranzo a scuola e così hanno l’opportunità di pranzare con i propri figli ma anche di condividere con tutti gli altri genitori un bel momento di festa.

 

CAMPI DI ESPERIENZA

IL SE’ E L’ALTRO

I DISCORSI E LE PAROLE

 

TRAGUARDI

Manifestare l’affettività attraverso attività grafico-pittoriche, plastiche, comunicative per preparare i momenti legati ad una festività

Esprimere pensieri e vissuti

Vivere in modo sereno la preparazione e l’evento festa

Coniugare i momenti cognitivo-emotivo e creativo.

Decodificare e rappresentare i simboli che caratterizzano le feste di mamma e papà

Interiorizzare i sentimenti positivi che caratterizzano le feste

 

FESTA DI FINE ANNO

La festa di fine anno: in questa occasione i bambini, secondo le proprie capacità e le proprie inclinazioni, partecipano ad una drammatizzazione, che rappresenta da una parte il punto di arrivo dei traguardi delle competenze acquisite, ma vuole anche essere un momento ludico da vivere in serenità.

 

CAMPI DI ESPERIENZA

IL CORPO IN MOVIMENTO

IL SE’ E L’ALTRO

I DISCORSI E LE PAROLE

 

TRAGUARDI

Sviluppare atteggiamenti positivi nei confronti degli altri

Utilizzare il corpo e la voce per esprimersi

Esprimere e controllare emozioni e sentimenti

Conoscere il potenziale ludico-creativo dei materiali

 

 

 

 

 

PROGETTO NUMERI E LETTERE PER GIOCARE

 

Questo progetto è dedicato ai numeri, ai simboli delle quantità che i bambini spesso conoscono e utilizzano in modo spontaneo e intuitivo.

A partire da quest’anno i bambini potranno avvalersi dell’aiuto multimediale della LIM a disposizione dei bambini per giochi interattivi, supportati dalle insegnanti.

I giochi e le attività presenti in questo progetto sono volti a integrare e sistematizzare queste prime conoscenze in forme cognitive sempre più mature.

Inoltre i bambini nel tempo sviluppano una teoria sulla lingua scritta ed è compito della scuola scoprire la loro concettualizzazione e guidarla fino alla scoperta spontanea della lettura e della scrittura. I giochi con le parole, con i suoni , con le rime, con le immagini sono strumenti per prendere confidenza con un linguaggio presente nell’ambiente anche dei più piccoli.

 

SEZIONI COINVOLTE

Tutte per i bambini di 5 anni

TEMPI

Da Novembre a Giugno

CAMPI DI ESPERIENZA

LA CONOSCENZA DEL MONDO

TRAGUARDI

Ha familiarità sia con le strategie del contare e dell’operare con i numeri

OBIETTIVI

  • Riconoscere i numeri
  • Utilizza numeri per svolgere attività quotidiane

I DISCORSI E LE PAROLE

TRAGUARDI

  • Ascolta e comprende narrazioni, racconta e inventa storie, usa il linguaggio per progettare attività e definirne le regole
  • Si avvicina alla lingua scritta, esplora e sperimenta prime forme di comunicazione attraverso la scrittura

OBIETTIVI

  • Riconosce il suono iniziale delle parole
  • Scopre le parole in rima
  • Identifica alcuni suoni all’interno delle parole: le sillabe
  • Riconosce il suono delle vocali
  • Gioca con le parole

 

ATTIVITA’

Riconoscere i numeri

Racconti e filastrocche con i numeri

Associazioni

Giochi con le sillabe

 

UNITA’ DIDATTICHE

Parole nella testa

Osservo e racconto

Filastrocca per contare

Le rime

Grandezze a confronto

Uno in più-uno in meno

Cosa manca?

 

 

 

 

 

PROGETTO “L’ORTO A SCUOLA”

 

Questo progetto partito lo scorso anno scolastico, nasce dall’idea di una didattica antica, basata sul contatto con la natura.

L’orto diventa strumento educativo, permette ai bambini di mettere le mani nella terra, di sporcarsi ma anche di meravigliarsi e condividere.

Prendendosi cura delle piantine che sbucano dalla terra e che crescono si impara il valore del cibo, si impara il gusto e la salute.

L’orto insegna anche l’ecologia e la solidarietà: non sprecare cibo, proteggere la natura e il territorio. E poi lavorare la terra insieme crea un senso di appartenenza e di comunità.

 

COME E DOVE

La Parrocchia sul cui territorio opera la nostra scuola dell’infanzia ha messo a disposizione un appezzamento di terra nei pressi della scuola. Il percorso, facilmente accessibile ai bambini, permetterà di accedere all’orto in maniera veloce.

Il sig. Angelo, anche quest’anno sarà il responsabile del laboratorio orto. Accompagnerà i bambini nella preparazione delle piantine e nell’esposizione di alcune semplici informazioni relative ai tempi di semina e di coltivazione.

A partire dal mese di febbraio verrà a scuola per alcune mattine per presentare il progetto e illustrare ai bambini quello che faranno insieme.

Poi durante il periodo primaverile le insegnanti e i bambini si recheranno nell’orto con una tempistica che seguirà le necessità dei lavori di preparazione e coltivazione.

A giugno si potrà andare a vedere e cogliere i frutti di quanto seminato.

 

 

 

 

 

 

E LUCEVAN LE STELLE

Nel curriculum educativo della scuola dell’infanzia l’educazione scientifica è

intesa spesso come osservazione dell’ambiente naturale circostante e classificazione

in classi, famiglie e specie d’animali, vegetali e quant’altro si riesce a trovare attorno

a noi.

Si tende a valorizzare l’aspetto classificatorio e linguistico rispetto a quello sperimentale

e cognitivo dove il procedere per tentativi ed errori induce alla curiosità,

al ragionamento, alla formulazione d’ipotesi, al confronto di pareri per attivare

processi individuali e collettivi di conoscenza.

Il progetto “E LUCEVAN LE STELLE” vuole proporsi come un’opportunità per compiere

esperienze semplici, di tipo scientifico, che partendo dalle conoscenze tacite

dei bambini (acquisite spontaneamente nelle più disparate occasioni della vita quotidiana),

li porti a ragionare intorno all’elemento “cielo”, spesso trascurato nel curriculum didattico.

I bambini e le bambine sono persone competenti in grado di sperimentare, ragionare

mettere idee in comune. I contesti, gli ambienti le situazioni possono facilitare

la sperimentazione favorendo il desiderio di ricercare, formulare nuove teorie,

ripetere esperimenti, insomma fare scienza.

La scienza non sta solo nei laboratori e non è patrimonio di pochi e spettinati

scienziati, il linguaggio scientifico può trovare canali di comunicazione adatti a tutti

anche ai bambini, alle bambine e ai loro genitori e, soprattutto, per i bambini è un

linguaggio come un altro, uno dei tanti linguaggi che aiutano a formarsi un’idea del

mondo. La scienza non è solo per gli addetti ai lavori, tutti a livello diverso possono

avvicinarla. In quest’ottica è fondamentale che i bambini e le bambini non releghino

a contesti e momenti particolari la sperimentazione, ma trovino terreni favorevoli

in ogni contesto in particolare a scuola e a casa.

Il mondo del bambino non è infatti quello della scuola, della casa, del parco

giochi. Il mondo del bambino è anche quello della scuola, anche quello dalla casa,

anche quello del parco giochi. È fatto da una pluralità di luoghi, di spazi, di relazioni.

Il mondo fisico confina con quello dell’immaginazione e della fantasia nel

quale le regole possono non essere più esattamente quelle della scienza e della fisica.

La fantasia non è tuttavia opposta alla realtà è uno dei mezzi grazie ai quali

possiamo comprendere meglio la realtà e il mondo. Il mondo della fantasia, quello

della fisica, quello della scuola e della casa, dei boschi e delle città coesistono e la

conoscenza di ciascuno di essi aiuta a comprendere gli altri, a capire quali sono e

dove valgono le regole del gioco. Se l’arcobaleno fatto a scuola si forma in un certo

modo, ciò succede anche a casa, al parco giochi o a casa di un amico. In questo

senso è fondamentale che i genitori o gli adulti che condividono il tempo non scolastico

coi bambini possano comprendere e condividere la loro esperienza. In campo

scientifico ciò non è spesso possibile.

Il mondo della scienza diventa un mondo a parte che si può esplorare solo in determinate circostanze e in determinati momenti e non quando la curiosità e la voglia di sapere affollano la mente e il cuore dei bambini.

È quindi fondamentale in questo senso coinvolgere generalmente i genitori nelle

attività di tipo scientifico perchè non si crei una scissione fra il mondo dentro la

scuola e quello fuori dalle pareti scolastiche.

Un modo di dire comunemente usato nel nostro paese ci dà un idea di quanto

poco la scienza venga presa in considerazione, si usa infatti dire che una persona

colta anche in materia scientifica è “persona di scienza e di cultura” quasi a suggerire

una cultura separata dalla scienza… Così spesso gli adulti non si sentono adeguati

nel parlare di scienza e di fronte alle domande dei bambini preferiscono rimandare,

delegare. Tante volte invece proprio l’investigazione scientifica può essere

un momento comune di riflessione per adulti e per bambini. Perché il cielo è

azzurro? Cosa sono i lampi? Perché il sole è tondo? Perché le lacrime sono salate?

Perché queste ed altre domande non vengano delegate unicamente alla scuola ai

libri ed alla televisione bisogna favorire un contesto in cui anche i genitori abbiano

voglia di mettersi in gioco.

L’osservazione e la valutazione sono momenti importanti per rendersi conto se

ciò che è stato svolto è risultato efficace e significativo, per individuare punti di

forza o debolezza del progetto, ma anche, e soprattutto, per entrare più profondamente

in contatto con i vissuti dei bambini, con il loro modo di vivere, di sentire e

di comunicare quelle esperienze che noi abbiamo loro proposto.

Ciò che abbiamo cercato di fare durante i vari laboratori e attività sulle meraviglie

del cielo non è stato altro che fornire ai bambini momenti, occasioni e pretesti

per osservare e discutere insieme su ciò che accade nel mondo attorno a noi, in particolare

sopra la nostra testa, nel cielo.

Stimolare i bambini ad osservare, ad esprimersi, a porsi domande sul mondo e

ad azzardare ipotesi e spiegazioni su vari fenomeni, non è altro che un modo di incentivare

la loro curiosità, la loro capacità di ragionamento, ed è questo il senso del

fare scienza con i bambini, la cui importanza è già stata ampliamente discussa e

supportata.

Tuttavia è importante ribadirla per tener conto che quando si va a valutare e verificare

tali processi di apprendimento, si ha a che fare con processi di sviluppo che

possono non essere immediatamente osservabili, soprattutto con bambini molto pic-

63

coli. Non si tratta infatti di stimolare abilità o competenze specifiche come ad

esempio la motricità, la manualità o la competenza linguistica in senso stretto, ma

piuttosto di incentivare competenze trasversali che investono un po’ tutti i campi di

esperienza. Soprattutto sono competenze che riguardano modalità di pensiero e ragionamento,

la curiosità di osservare, la capacità di intuire, il desiderio di porre domande,

di azzardare risposte, di individuare strategie per raggiungere obiettivi anche

dal confronto con gli altri.

SEZIONI COINVOLTE

Tutte

TEMPI

Da gennaio a giugno

CAMPI DI ESPERIENZA

IL SE’ E L’ALTRO – IL CORPO E IL MOVIMENTO – IMMAGINI, SUONI, COLORI- I DISCORSI E LE PAROLE – LA CONOSCENZA DEL MONDO.

Traguardi

Questo tipo d’attività scientifica niente toglie all’osservazione dell’ambiente circostante,

alle classificazioni ed alle attività varie che ne scaturiscono, ma vuole compiere

un passo in avanti, vuole cioè arrivare a fornire ai bambini gli strumenti per

capire” il mondo che li circonda, attraverso il fare domande e soprattutto il tentare

di trovare, attraverso prove ed aggiustamenti, una risposta ragionevole.

Questo metodo coinvolge anche tutti gli altri campi di esperienza proprio per agevolare

lo sviluppo armonico di tutte le potenzialità dei bambini.

Per gli aspetti relativi alla corporeità, fanno parte delle esperienze i giochi sulla percezione dello

spazio, per la coordinazione motoria, la manipolazione di materiali vari, l’espressività

mimica e grafico-pittorica.

Per gli aspetti linguistici si realizzano giochi per l’ acquisizione di termini nuovi e corretti ma anche si promuove l’uso del linguaggio finalizzato alla socializzazione e alla trasmissione d’idee, pareri e conoscenze.

Le abilità di tipo pre-matematico si sviluppano attraverso le misurazioni, i confronti di quantità,

di peso, la ricerca di codici per la registrazione di dati ecc.

L’aspetto socializzante invece è trasversale ad ogni iniziativa: si chiede di

raccontare, di cimentarsi in previsioni, di confrontare pareri ed opinioni diverse

dalle proprie, di aiutarsi vicendevolmente nell’uso di materiali e tecniche espressive,

nonché nello stare semplicemente ma allegramente vicini, aspettando il turno

per intervenire o per lavorare.

OBIETTIVI

Il progetto vuole fornire ai bambini l’occasione per:

raccogliere le rappresentazioni delle conoscenze dei bambini e promuoverne

una rappresentazione scientifica

riflettere e comprendere sul perché le stelle si vedano di notte, in zone con assenza

di luci artificiali e in assenza della luce del sole

cogliere la diversa luminosità delle stelle ed associarne la percezione a un diverso

grado di distanza

introdurre i primi di concetti di mappa per arrivare alle riproduzione di una

personale

favorire la continuità educativa attraverso la promozione della socializzazione

fra i bambini e con l’insegnante

stimolare le capacità di osservazione verso il mondo circostante;

distinguere i vari colori che il cielo può assumere;

suscitare la curiosità nei bambini;

conversare su ciò che si osserva;

rielaborare l’esperienza rappresentando il cielo del colore preferito.

 

OBIETTIVI SPECIFICI

a) compiere esperienze sensoriali interessanti ed inconsuete.

b) osservare il cielo, con le insegnanti e con i genitori, di giorno e di sera.

c) ragionare su semplici fenomeni.

d) fare previsioni.

e) tentare di trovare soluzioni creative a problemi come ad esempio: “ doveva il

sole di sera?”, “cos’è l’ombra e come si forma?”, “perché il cielo è azzurro?”.

 

ATTIVITA’

LABORATORIO: LE STELLE

LABORATORIO: LE COSTELLAZIONI

LABORATORIO: I COLORI DEL CIELO

LABORATORIO: LUCI ED OMBRE